
di Christian Benna
Emanuele Cappellano (capo di Stellantis Europa) incontra i metalmeccanici. Mobilitazione della Fiom sotto il grattacielo della Regione
Dall’«Automotive Park» di Carlos Tavares al «Polo dell’innovazione industriale» di Antonio Filosa. Mirafiori cambia rotta ancora una volta pur restando sostanzialmente la stessa, e infatti i sindacati manifestano delusione. Ieri, 15 giugno, all’incontro tra il capo di Stellantis Europe, Emanuele Cappellano, e i metalmeccanici, che anticipa l’audizione di Filosa di domani a Montecitorio, non sono emerse novità tali nel Piano per l’Italia da far pensare a una svolta produttiva a medio termine. «Il nostro piano strategico si traduce in un impegno molto concreto — ha spiegato Cappellano ai sindacati — il 40% degli investimenti globali sarà destinato alla regione, con l’obiettivo di far crescere i ricavi del 15% entro il 2030. E prevediamo 5 miliardi di investimenti in innovazione nella Penisola».
«Nessun impianto a rischio chiusura»
Il manager ha ribadito che nessun impianto italiano è a rischio chiusura, e ogni sito produttivo avrà una mission specifica. «Dall’elettrico accessibile a Pomigliano, ai veicoli commerciali ad Atessa, all’innovazione industriale di Mirafiori, fino allo sviluppo del premium e del lusso tra Modena, Melfi e Cassino», ha affermato il manager. E proprio




