
Il modulo di adesione emendato: con un tratto di penna ha tolto la parola «antifascisti». «L’accesso a una fiera non può dipendere da una preventiva dichiarazione di conformità ideologica»
Manuel Grillo, direttore della casa editrice Settecolori — riconducibile a un’area conservatrice — ha inviato un modulo di adesione emendato. Con un tratto di penna ha tolto la parola «antifascisti» e la frase si legge così: «Si impegna a riconoscere a condividere “tutti” i valori alla base dell’ordinamento democratico della Costituzione italiana».
In una lettera indirizzata all’Aie si legge: «L’introduzione di dichiarazioni ulteriori quale condizione di partecipazione rischia di introdurre un principio diverso, secondo il quale l’accesso a una manifestazione professionale non dipende più esclusivamente dalla conformità all’ordinamento giuridico, ma anche dall’adesione a formulazioni valoriali individuate dall’organizzatore. La mia preoccupazione riguarda soprattutto il precedente che tale impostazione potrebbe determinare. Una volta superato il criterio della mera legalità, diventa inevitabilmente più incerto il confine tra requisiti oggettivi di partecipazione e valutazioni relative alle convinzioni, alle sensibilità culturali o agli orientamenti ideali».
E poi a voce aggiunge: «Considero la scelta dell’Aie completamente sbagliata. Non per ciò che dichiara di voler difendere, ma per il metodo che introduce: l’idea che l’accesso a




