
di Redazione Esteri
Eseguita la sentenza del giudice: il nome dell’attuale presidente è stato tolto dalla facciata della prestigiosa istituzione culturale, che torna a essere intitolata solo a JFK
Con qualche ora di ritardo a causa del maltempo, all’alba di oggi un gruppo di operai ha rimosso, lettera per lettera, il nome di Donald J. Trump dalla facciata del John F. Kennedy Center for the Performing Arts di Washington. Il presidente degli Stati Uniti, dopo aver riempito di fedelissimi il board che gestisce il Kennedy Center, che è una delle più prestigiose istituzioni culturali americane, aveva voluto che al nome di JFK fosse aggiunto anche il suo. Ma su iniziativa della deputata democratica dell’Ohio Joyce Beatty, che aveva presentato ricorso, il giudice Christopher R. Cooper ha sentenziato che entro ieri dovessero essere staccate le lettere che componevano il nome di Trump e che erano state applicate sull’edificio meno di sei mesi fa. E a nulla sono serviti i tentativi del consiglio direttivo del Kennedy Center e del dipartimento di Giustizia di impugnare la sentenza o, quantomeno, di posticiparne l’esecuzione.
Mentre gli operai lavoravano, una piccola folla radunatasi davanti all’impalcatura per assistere dal vivo a questo simbolico ridimensionamento dell’ego




