Home / Economia / Tassi, la Bce torna ad alzarli dopo due anni e mezzo: cosa cambia per mutui, prestiti e obbligazioni

Tassi, la Bce torna ad alzarli dopo due anni e mezzo: cosa cambia per mutui, prestiti e obbligazioni

di Gino Pagliuca e Marco Sabella

L’aumento di 25 centesimi costa dai 15 ai 20 euro al mese ogni 100 mila euro di debito a seconda del tasso di ammortamento e della durata residua del mutuo. I Btp a breve termine hanno già incorporato il rialzo dei tassi

Come previsto dagli operatori e dagli investitori professionali, nella riunione del Consiglio direttivo della Bce l’istituto di Francoforte ha deciso di alzare i tassi di interesse di area euro di 0,25 punti percentuali. Non lo faceva da più di due anni e mezzo: l’ultima volta fu il 14 settembre 2023. Il tasso sui depositi sale, così, dal 2% al 2,25%, quello sulle operazioni principali di rifinanziamento al 2,40% e quello sui prestiti marginali al 2,65%. 

Cosa cambia per i mutui

Anche questa volta la lettura dei dati giornalieri dell’Euribor non ha ingannato: il tasso a tre mesi è salito di circa 25 centesimi nelle ultime settimane anticipando di fatto la decisione della Bce annunciata oggi. Un aumento di 25 centesimi costa dai 15 ai 20 euro al mese ogni 100 mila euro di debito a seconda del tasso di ammortamento e della durata residua del debito. Anche se vi è stata un’accelerazione

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: