Home / Economia / Da Unicredit a Italo, dai Benetton ai Merloni: la cavalcata in Germania degli imprenditori italiani

Da Unicredit a Italo, dai Benetton ai Merloni: la cavalcata in Germania degli imprenditori italiani

di Mara Gergolet

Banche, acciaio, trasporti, tv, elettrodomestici. Le grandi aziende del Paese alla conquista del capitalismo tedesco. Un’inversione dei ruoli impensabile in passato

Forse è la simultaneità: quando i casi succedono a distanza ravvicinata è naturale tirare delle linee che li uniscano. Fatto sta che in Germania è impossibile non notare lo sbarco italiano, una sorta di campagna precisa e mirata delle aziende italiane migliori che conquistano e si impongono sul capitalismo tedesco.
Ora che la scalata di Unicredit su Commerzbank sembra compiuta, non ufficiale né vittoriosa, però vicina al traguardo, è facile dire che dieci anni fa sarebbe stata inconcepibile: una banca italiana, proveniente da un Paese ritenuto l’anello debole dell’eurozona che prende il controllo di un’istituzione tedesca nata nel 1870. Tant’è che perfino Le Monde scrive che è «difficile non vedere in ciò una sorta di rivincita dopo l’episodio traumatico della crisi dell’euro».

Competitività e banche

Le banche, i trasporti, le infrastrutture, i media: ce n’è per tutti i gusti. Ma è come se la Germania, nel momento preciso in cui sperimenta la crisi del proprio modello e una crescita piatta — l’economista Clemens Fuest l’ha paragonata all’Italia degli anni Novanta — diventasse anche vulnerabile agli

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: