Le esportazioni italiane di spirits verso gli Stati Uniti hanno aperto il 2026 con una brusca frenata. Nel primo trimestre dell’anno il valore delle vendite si è attestato a 39,2 milioni di dollari, con una contrazione del 50,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche sul fronte dei volumi il bilancio è negativo, con una diminuzione del 34%. I dati, forniti all’Ansa dall’ufficio Ice di New York in occasione dell’ottava edizione del Bar Convent Brooklyn, in svolgimento il 9 e 10 giugno a Industry City, fotografano una situazione complessa per il comparto dei superalcolici italiani in uno dei mercati internazionali più importanti.

Export italiano di spirits negli Usa giù del 50% nei primi tre mesi del 2026 Una flessione iniziata nel 2025
La flessione registrata nei primi mesi del 2026 arriva dopo un anno che aveva già evidenziato segnali di rallentamento. Nel 2025 l’Italia si è collocata al settimo posto tra i Paesi esportatori per valore negli Stati Uniti, con un giro d’affari pari a 227 milioni di dollari, in diminuzione del 15,6% rispetto al 2024. Diverso l’andamento sul fronte quantitativo. L’Italia ha infatti occupato l’ottava posizione per volumi esportati, registrando una crescita del 7,4% rispetto all’anno precedente. Un dato che




