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Uffizi di Firenze, Montanari attacca il ministro Giuli dopo le nomine del nuovo Cda: «Si stanno prendendo tutto»

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di Edoardo Semmola

Scintille tra il rettore dell’Università per stranieri di Siena e il ministro della Cultura: Montanari lascia il comitato scientifico del museo fiorentino e accusa il governo di «lottizzazione». Giuli: «Motivazioni pretestuose»

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli rinnova tutto il Consiglio di amministrazione e agli Uffizi di Firenze ed esplode un caso: lo storico dell’arte e rettore dell’Università per stranieri di Siena, Tomaso Montanari, si dimette dal Comitato scientifico del museo e attacca: «Ho appreso della nomina del segretario alla presidenza del Consiglio, già braccio destro di Brunetta, di un professore universitario già direttore della fondazione Farefuturo di Fini, di un ex candidato di Fi alla regione Toscana trombato. Si riempiono la bocca con “nazione”, ma qui c’è un cambio di consonante: “fazione’”. Si stanno prendendo tutto. Non si tratta di egemonia culturale, ma lottizzazione del patrimonio culturale». 

Parole durissime che a stretto giro vedono la risposta sferzante del ministro stesso: «Montanari se n’è ghiuto, e soli ci ha lasciato» con tanto di citazione da Togliatti. «Le motivazioni addotte dall’esimio professor Montanari – ovvero la nomina di impeccabili figure tecniche nel Cda, come il segretario generale della presidenza del Consiglio Carlo Deodato nonche’, nel Comitato

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