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Banco Bpm chiama Mps: nasce il progetto per il secondo polo bancario italiano da 50 miliardi

di Redazione Economia

Banco Bpm propone a Mps un’aggregazione in forma di merger of equals. Il nuovo gruppo varrebbe oltre 50 miliardi in Borsa, con sinergie per 1,1 miliardi l’anno e una creazione di valore stimata in 5,5 miliardi

Banco Bpm apre a un possibile progetto di integrazione con Banca Monte dei Paschi di Siena. Il consiglio di amministrazione dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna ha approvato all’unanimità l’invio a Mps di una comunicazione formale con cui propone l’avvio di un confronto per valutare e definire un’operazione di aggregazione concordata tra le due banche. Secondo Banco Bpm, l’operazione potrebbe essere realizzata secondo la formula del «merger of equals», ritenuta la soluzione più adatta per allineare gli interessi degli azionisti attorno a un progetto industriale condiviso, preservando l’identità e la cultura dei due istituti.

Che cosa nascerebbe

L’eventuale integrazione darebbe vita a un nuovo gruppo bancario e finanziario destinato a diventare il secondo operatore nazionale per dimensioni in termini di impieghi alla clientela e raccolta. La nuova realtà potrebbe raggiungere una capitalizzazione di mercato superiore a 50 miliardi di euro, con un Cet1 ratio fully loaded pro forma attorno al 15% e una crescita dell’utile per azione superiore al 10%.

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