
di Renato Franco
Il manager intervistato da Minoli al Festival della Tv di Dogliani
DAL NOSTRO INVIATO
DOGLIANI — Un vero faccia a faccia, di quelli che in tv non si vedono da tempo. Domande incalzanti, risposte interrotte, nessun riguardo. Quasi mezzogiorno di fuoco, anche se sono le undici ma il caldo è comunque torrido. Mancano solo i cactus, ma i pistoleri sono agguerriti. Giovanni Minoli, 81 anni e non sentirli, sfida Lucio Presta, il manager che sa trasformarsi in uragano. La strada sterrata davanti al saloon è il Festival della Tv di Dogliani. Minoli attacca, Presta ha la risposta pronta, spara slogan da sceneggiatura di spaghetti western: «Io sono salesiano: prima mi vendico e poi perdono». Quando perdona? «Succede solo in rarissimi casi». Dimmene uno? «Non mi viene». Ecco, in questo scambio c’è tutto Minoli e c’è tutto Presta.
Il manager ammette. «Sono presuntuoso e polemico come tutti i calabresi». Il difetto? «Sono permaloso come pochi al mondo». Si riconosce delle qualità non da poco: «La generosità, l’onestà e l’etica: per queste mi faccio ammazzare».
Lucio Presta torna a parlare della fine dell’amicizia con Bonolis: «Sua moglie Sonia Bruganelli gli ha detto che eravamo stati




