
Washington torna ad auspicare un rilancio degli Accordi di Abramo. La strada è in salita, ma ha anche qualche chance
In attesa di capire come si svilupperanno i negoziati diplomatici tra Washington e Teheran, l’amministrazione Trump è tornata ad auspicare un rilancio degli Accordi di Abramo. «L’ampliamento degli Accordi di Abramo è stata una priorità per il presidente Trump sin dal suo primo mandato», ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly. «Come ha affermato il presidente, gli Accordi di Abramo hanno apportato enormi benefici economici a tutti i Paesi coinvolti e hanno permesso una cooperazione storica, quindi questo rappresenterebbe un complemento naturale a un accordo di pace tra gli Stati Uniti e l’Iran», ha aggiunto. Lunedì, Donald Trump aveva auspicato che i Paesi musulmani, a partire dall’Arabia Saudita, aderissero agli accordi. Non aveva inoltre escluso che in futuro anche l’Iran potesse sottoscriverli: una posizione, quest’ultima, che il presidente americano aveva espresso già l’anno scorso.
Ma per quale ragione Trump è tornato a invocare un rilancio degli Accordi di Abramo proprio adesso? Le motivazioni sono molteplici. Innanzitutto, l’inquilino della Casa Bianca spera di rendere più digeribile a Israele un eventuale accordo diplomatico tra Washington e Teheran: non è




