di Francesco Bertolino
La Commissione Ue sospetta che il colosso cinese abbia sfruttato incentivi di Stato per presentare un’offerta più alta per comprare la tedesca Ceconomy, che controlla i marchi Mediaworld e Saturn
L’Unione europea congela l’acquisto di Ceconomy da parte del gigante e-commerce cinese Jd.com. Per la prima volta, infatti, la Commissione Ue ha azionato lo scudo previsto dal regolamento contro gli aiuti di Stato stranieri. Bruxelles sospetta infatti che Jd.com abbia ricevuto dal governo di Pechino sussidi pubblici che gli hanno consentito di presentare un’offerta più alta per rilevare il gruppo tedesco che controlla le catene Mediaworld, MediaMarkt e Saturn. E che, in futuro, potranno consentirgli di avvantaggiarsi sul mercato europeo e di falsare la concorrenza, praticando per esempio prezzi più bassi.
I sospetti di Bruxelles
L’indagine della Commissione Ue mira in particolare ad accertare se Jd.com abbia incassato prestiti privilegiati, incentivi fiscali e contributi pubblici dallo Stato cinese. Bruxelles ritiene di aver già rintracciato alcuni indizi in tal senso, ma si riserva di approfondire nell’inchiesta che si concluderà entro il 2 ottobre. Nel frattempo, Jd.com ha già replicato e ha sottolineato in una nota che l’acquisizione di Ceconomy non sarà finanziata da denari pubblici ma



