di Alberto Brambilla e Michela Camilleri
Dal 2017 al 2025 sono cresciuti i contribuenti che pagano almeno qualche euro di Irpef. Ma sono anche raddoppiati quelli con guadagni zero. E così beneficiano di tutti i bonus. A pagare è la classe media
I dati pubblicati negli scorsi giorni dal dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia, e rielaborati dal Centro studi e ricerche Itinerari previdenziali, offrono una fotografia delle dichiarazioni Irpef del 2025 (anno fiscale 2024) che dovrebbe far riflettere. Dividendo i contribuenti per classi di reddito dichiarato al netto delle detrazioni e del trattamento integrativo, il raffronto degli ultimi 17 anni permette di valutare come si è redistribuito il carico fiscale tra le varie fasce di reddito sia per numero di contribuenti e versanti sia per reddito dichiarato e imposta media pagata.
Emerge uno slittamento verso redditi maggiori di una fascia consistente della popolazione, il che sarebbe in contrasto con i recenti dati Istat che indicano un aumento dei cosiddetti «poveri assoluti e relativi». Rispetto al 2008 sono aumentati i contribuenti totali di 1.035.061 unità, ma sono cresciuti molto di più i versanti, cioè quelli che pagano almeno qualche euro di imposta (+3.017.391, +9,71%).
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