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Brescia Civica, monito agli alleati: modello Venezia per Loggia 2028

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di Pietro Gorlani

Dopo i risultati delle amministrative il centrodestra è a caccia di strategie per le comunali. Battagliola: «Si vince con un civico». Replica Omodei (Pd): «In città uno come Venturini starebbe con noi»

Le elezioni amministrative hanno lasciato in dote al centrodestra bresciano più di una soddisfazione. Hanno riconfermato la guida in sei comuni, hanno riconquistato Corte Franca ed il partito Fratelli d’Italia tiene botta a livello nazionale e locale. Ma Brescia Civica, la lista che nel 2023 ha appoggiato Fabio Rolfi nella corsa (perdente) alla Loggia fa un assolo rispetto ai tanti commenti autocelebrativi che rimbalzano tra i politici del centrodestra: invita a traslare in chiave bresciana il modello Venezia in vista di Loggia 2028.

Il capogruppo Massimiliano Battagliola, affiancato dai suoi consiglieri Federico Sai e Giovanni Viviani, manda messaggi chiari agli alleati, non certo subliminali: se il centrodestra vuole riprendersi l’amministrazione del capoluogo (che ha governato solo nel quinquennio 2008-2013) deve darsi da fare, smetterla di pensare che la città è persa in partenza e candidare un civico. A Venezia tutti i sondaggi, tutti gli analisti, davano il Campo largo della sinistra (5 Stelle e Rifondazione inclusi) come vincitore. 

Invece è

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