di Giuliana Ferraino
Berlino punta ad alzare il contributo per i senza figli nell’assicurazione per la cura degli anziani. Un deficit da 22,5 miliardi di euro in due anni costringe il governo Merz a decisioni impopolari. In Italia, dove si nasce ancora meno, la riforma del welfare per la non autosufficienza è ferma da due anni
La Germania ha deciso di far pagare il conto demografico a chi non ha figli. La ministra federale della Salute Nina Warken (Cdu) sta preparando una riforma dell’assicurazione obbligatoria per la cura degli anziani — la Pflegeversicherung — che prevede, tra le altre misure, un aumento del sovrapprezzo contributivo per i senza prole: dallo 0,6 attuale allo 0,7 per cento. Una variazione apparentemente tecnica, ma che porta con sé una logica politica precisa, e che arriva in un momento in cui la sostenibilità del welfare europeo è messa alla prova da curve demografiche che non invertono la rotta.
Secondo la Redaktionsnetzwerk Deutschland (Rnd) che cita fonti della coalizione di governo, i lavoratori senza figli si troverebbero a pagare, a partire dai 23 anni, un’aliquota complessiva del 4,3%. Per chi ha un figlio il contributo resterebbe al 3,6%, per chi ne ha




