
Come per Rams, tutto è studiato per essere esteticamente appagante – “la bellezza è parte integrante dell’utilità” – ma nulla è mai fine a sé stesso. Tanto nei device quanto nella Ferrari Luce, per Ive l’hardware deve creare un continuum con il software, offrendo una facilità d’uso immediata. Il digitale dialoga con l’analogico: un esempio è il feedback aptico dello schermo centrale, quella vibrazione che permette di percepire tasti in realtà virtuali, oppure gli schermi sovrapposti alle lancette tradizionali.
Cos’è LoveFrom
Per ottenere tutto ciò serve un approccio multidisciplinare, ed è qui che entra in gioco LoveFrom. Forte di oltre 14.300 brevetti e del titolo di baronetto conferito dalla Regina Elisabetta nel 2012, Ive ha lasciato Apple nel 2019 per fondare questo collettivo che riunisce creativi di ogni estrazione: architetti, sound designer, filmmaker ed esperti di interfacce uomo‑macchina.
“L’interpretazione da parte di una matita esterna al Ferrari Design Studio diretto da Flavio Manzoni ha permesso di portare uno sguardo nuovo e favorire quella cross fertilization che consente di introdurre linguaggi nuovi”, spiega il Cavallino. “A LoveFrom è stato dato lo spazio creativo necessario a definire fin dall’inizio la direzione del design del progetto, per tradurre un nuovo linguaggio stilistico interdisciplinare




