
di Simona Marchetti
Per due giorni il rapper ha scelto di essere semplicemente Gennaro Amatore e di raccontarsi senza filtri a Nicolò De Devitiis, rivelando il suo passato difficile
Ha messo da parte il nome d’arte di Samurai Jay e per un giorno ha scelto di essere semplicemente Gennaro Amatore con i suoi ricci selvaggi e quel sorriso sincero che arriva dritto al cuore. Rivelazione dell’ultimo festival di Sanremo con “Ossessione”, il rapper si è raccontato a Nicolò De Devitiis che per due giorni lo ha seguito in giro per il suo paese, Mugnano di Napoli e poi fino in cima al Vesuvio: ne è uscito un personalissimo servizio de “Le Iene” nel quale “Gennaro” si è raccontato senza filtri. «Ero grosso, strano, diverso – ha esordito il cantante, commentando una sua foto – e ho sofferto di anoressia e bulimia. Sei mesi prima di quella foto pesavo 105 chili. Avevo smesso di mangiare. Se mangiavo un pezzo di pane, correvo a vomitarlo. Facevo finta di mangiare davanti a mia madre e poi mi chiudevo in bagno. Continuavo a vedermi grasso. In sei mesi ho perso più di 40 chili, perché avevo smesso di mangiare. Venivo bullizzato




