
Per arrotondare la quota, Cdp Equity ha deliberato la sottoscrizione di contratti derivati fino all’8% del capitale sociale di Nexi
Cassa Depositi e Prestiti è pronta a salire al 29,9% di Nexi e così diventare primo azionista del gruppo dei pagamenti davanti al fondo di investimento Hellman & Friedman. Una volta ottenute le dovute autorizzazioni, Cdp Equity, attualmente socia al 19,1% di Nexi, si porterà così a un passo dalla soglia oltre la quale diventerebbe obbligatorio promuovere un’offerta pubblica d’acquisto. Che, però, la società guidata da Fabio Barchiesi esclude esplicitamente nella nota di annuncio dell’operazione.
Le motivazioni dell’operazione
L’aumento della partecipazione di Cdp in Nexi arriva in una fase delicata per la società che ha da poco cambiato amministratore delegato – da Paolo Bertoluzzo a Bernardo Mingrone – e ha visto l’uscita dal capitale dei fondi Bain, Advent e Clessidra. Cdp Equity, spiega invece il comunicato, «crede in una forte evoluzione innovativa e industriale di Nexi – la società già oggi processa 1.800 miliardi di euro di transazioni digitali in oltre 25 Paesi – che potrà giocare un ruolo chiave nello sviluppo europeo di una infrastruttura tecnologica a supporto della digitalizzazione della moneta». L’aumento della partecipazione «conferma la volontà di sostenere la




