
di Redazione Politica
L’intervista al «Corriere» in cui il presidente del Senato ricorda lo storico leader del Msi, che «aiutò il percorso verso la democrazia», scatena la polemica politica. Palazzo Madama: Mattarella e Napolitano gli diedero ampio riconoscimento
Hanno scatenato la polemica politica, le parole di Ignazio La Russa al Corriere in cui il presidente del Senato ricorda Giorgio Almirante che «aiutò il percorso verso la democrazia». All’obiezione sul fatto che lo storico segretario dell’Msi scrivesse su La difesa della razza, il presidente del Senato nell’intervista aveva replicato: «È l’unica accusa vera: l’essersi mostrato non contrario all’antisemitismo. Cosa di cui, però, si è sempre detto pentito».
Per Angelo Boneli, leader di Alleanza Verdi e Sinistra, «le dichiarazioni del presidente del Senato La Russa su Almirante sono l’ennesima operazione di revisionismo storico inaccettabile da parte della seconda carica dello Stato. Almirante fu capo di gabinetto del Minculpop nella Repubblica di Salò, collaboratore della rivista La difesa della razza, sostenitore delle leggi razziali e teorico di un antisemitismo feroce e consapevole. Presentarlo come protagonista del percorso democratico italiano significa insultare la verità storica e la memoria degli ebrei italiani perseguitati, deportati e uccisi». Bonelli denuncia ancora: «La politica del dialogo e la storia




