
di Andrea Dalla Serra
Bolzano, il sindaco Corrarati rassicura la proprietà: «Per ora niente alloggi in zona industriale». Rieper (Confindustria): «Facilitiamo il dialogo»
Il nodo delle Acciaierie Valbruna potrebbe sciogliersi definitivamente entro settembre di quest’anno. La concessione all’azienda siderurgica della famiglia Amenduni era infatti scaduta l’anno scorso, ma la Giunta provinciale aveva approvato una proroga tecnica di 12 mesi che scadrà a settembre. Quest’arco di tempo serve alla Provincia per effettuare l’assegnazione dei terreni. In un primo momento, l’amministrazione aveva scelto di mettere a gara il diritto di superficie per 50 anni al prezzo di 150 milioni di euro, successivamente — visto che al bando non si era presentato nessuno — la Giunta ha modificato la legge provinciale in materia di territorio e paesaggio, così da poter assegnare i terreni tramite una concessione (ovvero la stessa modalità applicata a Valbruna dal 1995). Di venerdì la notizia che questa operazione potrà essere effettuata dalla Provincia tramite una trattativa diretta e non, come tentato di fare prima, attraverso una gara pubblica.
Concessione tra i 30 e i 50 anni
Nelle prossime settimane partiranno quindi i colloqui tra i rappresentanti di Palazzo Widmann e gli industriali vicentini la cui realtà imprenditoriale




