
di Luca Goffi
Il Pirellone stanzia 2,5 milioni per gli istituti bresciani
Centri per l’impiego da un lato, percorsi di alta specializzazione post diploma dall’altra. Le necessità di formare lavoratori competenti e di metterli in contatto con le imprese è la priorità. Dopo anni di attività e di successi – il 94% di occupazione al termine del biennio di formazione all’Its Machina Lonati ne è l’esempio -, sta accrescendo il fascino di questi percorsi post diploma nell’immaginario collettivo dei giovani.
La provincia di Brescia è stata pionieristica e i numeri le danno ragione. Sono 1.221 gli allievi del nostro territorio che stanno frequentando la prima e la seconda annualità dei 52 percorsi attivati. Le aree tecnologiche che hanno riscosso l’interesse maggiore degli studenti bresciani riguardano il sistema moda (il percorso di Machina Lonati ha 500 studenti); seguono: servizi alle imprese e marketing, agroalimentare, meccatronica e automazione e sistema Casa. «Gli Its rappresentano oggi una delle risposte più efficaci alle sfide del mercato del lavoro contemporaneo — dichiara l’assessore al lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi —. Sono percorsi capaci di trasformare la passione dei giovani in competenze immediatamente spendibili nel mondo produttivo».
Per favorire lo




