di Cesare Zapperi
La premier sul palco di Coldiretti: «Possiamo essere un modello. Non ho cambiato idea sulla difesa, ma occorre proteggere anche cittadini e imprese»
DAL NOSTRO INVIATO
BRESCIA – «Serve per l’Europa una nuova fase, ne sono convinta ancora di più oggi: è il tempo del realismo, delle priorità sensate, in linea con le esigenze di cittadini e imprese e non ci manca il coraggio e la determinazione per costruire questo cambio di passo. È l’unica scelta possibile se non vogliamo che l’Europa venga consegnata all’irrilevanza della storia, per cui chi combatte oggi queste battaglie è il vero europeista».
Giorgia Meloni approfitta della platea amica di Coldiretti per lanciare una sfida all’Europa che nella sua visione rimane ferma su regole e paletti, senza fare i conti con una situazione economica globale di difficoltà. Per la premier serve un cambio di passo per sottrarsi alla «deriva ideologica e burocratica» di Bruxelles.
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Al Palaleonessa di Brescia il tema di giornata è l’agricoltura. Il presidente di Coldiretti Ettore Prandini è prodigo di parole positive nei confronti di «Giorgia» (la chiama confidenzialmente così per tutto il suo lungo intervento).




