Lo spagnolosi prepara alla finale di Champions in maglia Arsenal – da secondo di Raya – e prende appunti su come eguagliare Clarence Seedorf. I due, dopotutto, potrebbero avere presto un paio di lati in comune: vincere la coppa con tre club diversi e… prendere casa nella Milano nerazzurra
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21 maggio – 21:14 – MILANO
Kepa Arrizabalaga ha sperato di trattare la pressione come i suoi primi guanti da portiere: all’apparenza giganteschi, poi maneggiati con nonchalance. Lo aveva detto subito, alla prima intervista col Chelsea nell’estate 2018: “Mi concentro su me stesso e basta, devo pensare a giocare. Mi hanno pagato così tanto perché il mercato ormai è questo, si sborsano cifre più alte”. Nel suo caso si trattò di una vetta mai raggiunta: ottanta milioni di euro. L’Everest dei portieri. Otto anni dopo il ragazzo cresciuto allevando cardellini si prepara alla finale di Champions in maglia Arsenal e prende appunti su come eguagliare Clarence Seedorf. I due, dopotutto, potrebbero avere presto un paio di lati in comune: vincere la coppa con tre club diversi e… prendere casa nella Milano nerazzurra.
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