Sembrano buone notizie per l’agroalimentare italiano quelle che arrivano dagli Stati Uniti, dove la Corte Suprema ha bocciato i dazi voluti da Donald Trump. A prima vista potrebbe sembrare una svolta, ma nel settore l’entusiasmo resta contenuto, perché lo stesso Trump ha già fatto capire di avere in mente strade alternative per riproporli. In altre parole, la sentenza segna uno stop, non necessariamente la fine della storia. A sottolinearlo senza giri di parole è anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha invitato tutti a non aspettarsi scossoni immediati: «Ci sono delle misure temporanee che possono adottare gli americani, che già si aspettavano questa decisione. Quindi non credo che ci saranno grandi cambiamenti per quanto riguarda le nostre esportazioni». È un passaggio che restituisce bene l’incertezza che attraversa il comparto, sospeso tra chi invita alla cautela, come Uiv, e chi invece accoglie la sentenza come un segnale positivo, come Coldiretti e Filiera Italia.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani 



