di Redazione Economia
Secondo il presidente Andrea D’Amato, la misura è essenziale non solo sul piano economico, ma anche per tutelare la qualità dell’informazione e il valore culturale della stampa su carta
La Federazione Carta e Grafica lancia un appello alle istituzioni per il ripristino del credito d’imposta sulla carta destinato agli editori di quotidiani e periodici, rimasto escluso dalle recenti proroghe. Secondo la Federazione, si tratta di uno strumento fondamentale per sostenere un comparto che attraversa profonde trasformazioni strutturali e crescenti difficoltà economiche.
La filiera rappresentata vale circa 27 miliardi di euro, pari all’1,2% del PIL nazionale, e svolge un ruolo chiave non solo sul piano industriale ma anche culturale. Da qui la richiesta al Governo italiano e al Parlamento italiano di individuare rapidamente le risorse necessarie per rifinanziare la misura.
«La digitalizzazione, spesso rapida e indiscriminata, ha messo in crisi modelli di business consolidati e la sostenibilità dell’informazione di qualità», ha dichiarato Andrea D’Amato, sottolineando come la stampa su carta continui a rappresentare un presidio di accuratezza, autorevolezza e pluralismo editoriale.
Il presidente ha inoltre richiamato numerosi studi che evidenziano come la lettura su supporto cartaceo favorisca una migliore comprensione e memorizzazione




