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Luigi Morgari a Prince Rupert, Alessandra Bitelli a West Vancouver

 

ARTE SACRA, DA TORINO CON AMORE


Dall’estate 1997, quando nella ricostruita ed ampliata chiesa dell’Annunciazione di Prince Rupert ho potuto ammirare e fotografare quattordici suggestive grandi tele di una Via Crucis del famoso affrescatore torinese Luigi Morgari (1857-1935), mi sono spesso chiesta come quelle opere d’eccezione fossero arrivate, quasi un secolo prima, nell’allora poco popolato nord ovest della British Columbia. Nonostante appassionate ricerche - anche tramite il quotidiano di Torino, La Stampa, che aveva ripreso un mio testo al riguardo - rimango tuttora dell’opinione che quella Via Crucis sia stata importata dal Piemonte o direttamente dalla Francia dai missionari Oblati di Maria ad ornamento dell’originaria Annunciation Church, costruita nel 1908 da padre Emile Marie Bunoz (diventato poi, nel 1917, vescovo vicario apostolico di Prince Rupert) per richiamarvi la devozione di neofiti e fedeli.

Gli Oblati sono stati i primi missionari europei a stabilirsi in varie località della British Columbia. Risale al 1861 l’inzio della loro opera evangelizzatrice in questa parte del Canada, e da loro sono tuttora rette le diocesi di Nelson, Prince George, Victoria, Whitehorse e l’arcidiocesi di Vancouver. Documenti storici informano che “a young Father Bunoz arrived in BC in 1891. He left the lower mainland in 1902 for Dawson City, Yukon and remained in the north for the rest of his life”. Dev’essere stato, oltre che uno zelante missionario, un esperto d’arte, se per la Via Crucis della sua chiesa ha scelto l’opera di un artista impegnato ad affrescare e decorare chiese e basiliche ben più importanti!

morgari-deposizione-prince-rupert-bcUn’interessante testimonianza, relativa a vita ed opera dell’artista piemontese, arriva da un ritaglio-stampa della Gazzetta del popolo di Torino, datato 3 marzo 1935, dove si legge tra l’altro: “Dopo una buona ed operosa esistenza è morto nella nostra città il pittore Luigi Morgari discendente di una antica famiglia di notissimi artisti, famosi specialmente nella seconda metà dell’Ottocento come ritrattisti, animalisti e frescanti di chiese. Il pittore Luigi Morgari si era dedicato dall’adolescenza - appena uscito dall’Albertina - esclusivamente alla decorazione delle chiese conquistando rapidamente una larga popolarità e larga rinomanza tra il clero che lo considerava uno specialista perché sapeva dipingere composizioni nelle quali i fatti e gli episodi dell’antico e del nuovo testamento sono descritti con garbo, con molta e devota fedeltà ai testi sacri e alla venerabile tradizione. Operosissimo, ha coperto di figure le volte e le cupole di centinaia di chiese in Piemonte, in Liguria, in Lombardia e anche all’estero. Figlio d’arte (suo padre Paolo Emilio aveva affrescato palazzi e chiese piemontesi) Luigi studiò all’Accademia Albertina di Torino sotto la guida di Enrico Gamba - allievo a sua volta a Francoforte del nazareno Edward Jacob von Steinle - e di Andrea Gastaldi, che invece si era formato a Parigi, a contatto con la pittura ufficiale del Secondo Impero e del romanticismo moderato di Paul Delaroche. Presto si affermò nelle esposizioni di Torino, Milano, Firenze e Roma con dipinti di vario soggetto, ma il conseguimento del secondo premio nell’Esposizione d’Arte Sacra di Torino del 1898 sancì la sua vocazione verso l’arte sacra che lo impegnò in numerose chiese.....”

 

morgari-via-crucis-prince-rupert-bcA chi voglia saperne di più, suggerisco di visitare il sito

http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Morgari

Alessandra Bitelli era una bimba alla scomparsa di Luigi Morgari. Chissà se suo padre, il noto medico e pittore piemontese Angelo Malinverni (1877-1947) avrà frequentato il famoso artista, di vent’anni maggiore? Avranno potuto scambiarsi impressioni e consigli? Sarebbe interessante saperlo. Di sicuro la piccola Malinverni ha respirato bellezza fin dalla nascita, sviluppando nel tempo talenti e passione; fino a diventare l’Alessandra Bitelli di oggi, artista raffinata e  brillante, le cui inconfondibili opere pittoriche ornano sedi di istituzioni pubbliche e di abitazioni private, oltre ad apparire  regolarmente in prestigiose gallerie d’arte. Quasi cinquant’anni di studio e vita in Italia, nella sua Torino, e trenta e più di residenza e lavoro in Canada, a Vancouver, dove la famiglia Bitelli era immigrata alla vigilia degli anni Ottanta. Indimenticabile resta la memoria del dottor Renato Bitelli, medico in pensione, per anni puntuale segretario dell’Associazione Nazionale Alpini e fedele collaboratore dell’Eco d’Italia. E un cenno merita l’elegante partecipazione alla crescita culturale comunitaria dei due figlioli, Giovanni e Alessandro, oggi professionisti affermati e stimati. Ma è della loro madre che si sta qui parlando. Un donna che alla famiglia ha saputo dedicarsi in egual misura che all’amata ricerca artistica: senza cedimenti, senza stanchezza, con gioia unita a spirito di sacrificio. Non deve essere stato facile nemmeno per lei lasciare, cinquantenne, il mondo torinese - all’epoca in totale crisi ideologica e politica - e ricominciare daccapo nel lontano far west canadese..... (*)

bitelli-lasciate-che-i-pargoli-vengano-a-meUna sintetica biografia ufficiale di Alessandra Bitelli informa che la pittrice, dopo avere frequentato il liceo Massimo d’Azeglio e la Scuola di miniatura dell’artista Elisa Tosalli, ha lavorato ella stessa come miniaturista oltre che per illustrare pubblicazioni. Emigrata in Canada nel 1979 ha iniziato a dedicarsi ai segreti e alle tecniche dell’acquarello, enfatizzando luce e atmosfera. I suoi disegni e colori sono estremamente sofisticati e - in aggiunta a paesaggi, fiori e composizioni astratte - la Bitelli ha dipinto 26 vetrate per la chiesa Christ the Redeemer di West Vancouver, un’impresa monumentale (e profondamente significativa della spiritualità di Alessandra, della sua incrollabile fede in Dio). La biografia fa cenno poi ai numerosi premi ottenuti, fra i quali la High Wind Medal dell’American Watercolor Society nel 1993. L’artista è socia a pieno titolo sia della FCA (Federazione Artisti Canadesi, della quale è stata presidente per due anni) che della Canadian Society of Painters in Water Colour. Senza qui citare il consistente elenco di mostre, personali e collettive, in Canada, Italia e Stati Uniti, e i “workshops” condotti in varie località british columbiane.

bitelli-battesimo-di-gesu-sul-giordanoLuigi Morgari e Alessandra Bitelli: da Torino alla British Columbia per raccontare la bellezza dell’arte pittorica, per trasmettere il profondo messaggio dell’arte sacra. Un invito a visitare la Via Crucis del Morgari nella chiesa dell’Annunciazione di Prince Rupert e le Storie della vita di Cristo nella chiesa del Redentore di West Vancouver.

Anna M. Zampieri Pan 

 

(*) Bitelli, realtà e astrazione. Da Torino a Vancouver per raccontare la bellezza.

     http://www.santantonio.org/messaggero_emi/pagina_stampa.asp?R=&;ID=100

     http://www.globusetlocus.org/it/italici/storie_italiche/alessandra_bitelli

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